celebrazione unica di tutta la Chiesa

MESSA CRISMALE

Libretto della celebrazione

La Messa crismale è quasi epifania della Chiesa,
corpo di Cristo organicamente strutturato
che nei vari ministeri e carismi esprime per la grazia dello Spirito,
i doni nuziali del Cristo alla sua sposa pellegrina nel mondo.
La nuova fisionomia
attribuita dalla riforma post-conciliare alla Messa crismale
rende ancor più evidente il clima
di una vera festa del sacerdozio ministeriale
all’interno di tutto il popolo sacerdotale
e orienta l’attenzione verso il Cristo,
il cui nome significa «consacrato per mezzo dell’unzione».

Così l’unica celebrazione
che comprende sia il rito eucaristico che quello crismale,
manifesta la stretta unione dei presbiteri e dei diaconi con il vescovo
nel sacerdozio ministeriale,
insieme alla realtà dell’unico sacerdozio battesimale, che,
secondo la dottrina richiamata dal Concilio,
è il fondamento stesso del sacerdozio ministeriale.

Pontificale romano riformato.
Benedizione degli oli e dedicazione della chiesa e dell’altare, p. 10.11

Questa Messa,
che il vescovo concelebra con il suo presbiterio, deve essere la manifestazione
della comunione dei presbiteri con il proprio vescovo.

Per significare anche l’unità del presbiterio della diocesi,
i presbiteri che concelebrano con il vescovo
rappresentino le diverse zone della diocesi.

Secondo l’antica tradizione, la benedizione dell’olio degli infermi
sia fatta prima della conclusione della Preghiera Eucaristica,
mentre la benedizione dell’olio dei catecumeni e del crisma
dopo la comunione.

Messale romano,
Messa del Crisma, p. 129.

Libretto della Messa Crismale (2026)

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