Meditazione sul vangelo del giorno

Martedì IV di Pasqua

L'anima mia ha sete del Signore

Dal vangelo secondo Giovanni (10,22-30)

In quel tempo Gesù disse ai Giudei:
«Voi non credete perché non fate parte delle mie pecore.
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

COMMENTO Essere di qualcuno ci provoca un misto di sensazioni contrastanti. Da un lato c’è la bellezza di essere preziosi, nella considerazione di qualcuno per cui non siamo indifferenti o indistinguibili; dall’altro c’è il timore della catena, della perdita di libertà, del diventare un oggetto di proprietà di qualcun altro. È la nostra esperienza che parla, quella che abbiamo subito e quella che abbiamo inflitto a nostra volta, e che guasta l’amore di cui siamo incapaci. Ma la nostra esperienza non è l’unica possibile. C’è anche l’esperienza di Gesù, che appartiene al Padre ed è libero, vivo, amato, proprio per l’unità con lui. E la vita di Gesù può essere anche la nostra: un’esperienza dell’amore senza ombre, fatta della bellezza dell’appartenenza senza il peccato che l’inquina. Attraverso la fede ci uniamo al Signore, per condividere la sua vita.

PREGHIERA
Salmo 99(100)

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;

perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Preghiamo.

Dio onnipotente ed eterno,
che riunisci i dispersi
e li custodisci nell’unità,
guarda benigno al gregge del tuo Figlio
per il quale il Pastore grande
è andato incontro alla morte
e ha dato la vita per le sue pecorelle,
perché nessuno ci strappi mai dalla tua mano,
ed esultiamo per sempre della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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