Meditazione sul vangelo del giorno

Martedì VI di Pasqua

L'anima mia ha sete del Signore

Dal vangelo secondo Giovanni (16,5-11)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato
e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”.
Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché,
se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito;
se invece me ne vado, lo manderò a voi».

COMMENTO Riascoltiamo le parole di congedo di Gesù, nei giorni che precedono l’Ascensione, e ci rispecchiamo nell’incomprensione dei 12 per la perdita del Maestro. Cessa la presenza fisica del Verbo incarnato, collocata nel tempo e nello spazio ed accessibile solo lì. Finisce l’esperienza storica dell’incarnazione, con il ritorno al cielo del Figlio di Dio, ma non finisce la sua azione e la sua presenza nella vita dei suoi discepoli. Gesù chiama “un bene” questa cessazione e l’inizio di un’altra esperienza di Dio, quella dello Spirito. Viene a noi il Paraclito e rimane con noi per sempre. È la presenza divina non legata al tempo e allo spazio, inviata da Cristo, che parla le parole di Cristo, che compie l’opera di Cristo ovunque e per sempre, anche oggi, anche per noi.

PREGHIERA
Salmo 103(104)

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande,
Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto,
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
Voglio cantare al Signore finché ho vita,
cantare inni al mio Dio finché esisto.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore.
Scompaiano i peccatori dalla terra
e i malvagi non esistano più.
Benedici il Signore, anima mia.
Alleluia.

O Dio, dalla tua santità fiorisce ogni bene
negli uomini e nelle cose:
rinnova con il dono del tuo Spirito i nostri cuori,
perché tu sia glorificato in ogni nostra opera,
e tutta la storia del mondo
si disponga alla venuta del tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

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