Il seminatore uscì a seminare...

Venerdì I di Quaresima

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal Vangelo secondo Matteo (5,20-26)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se la vostra giustizia non supererà
quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare
e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
lascia lì il tuo dono davanti all’altare,
va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello
e poi torna a offrire il tuo dono».

COMMENTO
Abbiamo un senso della nostra giustizia sempre molto accentuato. Vediamo benissimo il nostro diritto e lo reclamiamo a gran voce, quando ci viene negato dagli altri. Questo senso di giustizia è però parziale. C’è una giustizia superiore, quella del Padre celeste, che è padre mio e anche del mio fratello ostile. La sua giustizia è più importante, quella che si dispera per le divisioni dei figli e che spera sempre che “chi ha più testa la usi” per generare comunione e non divisione. Inutile presentarsi al Padre con un dono, senza avere realizzato la pace che il dono a lui più gradito.

PREGHIERA
Salmo 36(37)
Non irritarti a causa dei malvagi,
non invidiare i malfattori.
Confida nel Signore e fa’ il bene:
abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza.

Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.
Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.

Desisti dall’ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: non ne verrebbe che male;
perché i malvagi saranno eliminati,
ma chi spera nel Signore avrà in eredità la terra.

Sono stato fanciullo e ora sono vecchio:
non ho mai visto il giusto abbandonato
né i suoi figli mendicare il pane;
ogni giorno egli ha compassione
e dà in prestito, e la sua stirpe sarà benedetta.

 

Preghiamo.

Riconosciamo il tuo amore, o Padre, quando pieghi la durezza dell’uomo,
e in un mondo lacerato da lotte e discordie lo rendi disponibile alla riconciliazione.
Con la forza dello Spirito tu agisci nell’intimo dei cuori,
perché i nemici si aprano al dialogo,
gli avversari si stringano la mano e i popoli si incontrino nella concordia.
Per tuo dono, o Padre, la ricerca sincera della pace
estingue le contese, l’amore vince l’odio
e la vendetta è disarmata dal perdono.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

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