Il seminatore uscì a seminare...

VENERDÌ SANTO

Meditazione sul vangelo del giorno

Pilato allora rientrò nel pretorio,  fece chiamare Gesù e gli disse:
«La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me.
Che cosa hai fatto?». Rispose Gesù:
«Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù:
«Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?».

COMMENTO Siamo arrivati al dunque. Per diverse settimane, il vangelo secondo Giovanni ci ha portato davanti alla rivendicazione di Gesù e alla faticosa comprensione dei suoi interlocutori. Da una parte Gesù che pretendeva di essere il Messia, plenipotenziario di Dio per ristabilire la sua autorità nel mondo, e dall’altra Giudei, Farisei, Samaritani, Greci, poveri, storpi, ciechi e … morti (Lazzaro), chiamati a rispondere con la propria fede o il proprio rifiuto. Ora anche davanti a Pilato Gesù rivendica la sua identità. “Io sono re”. E lo ribadisce anche davanti a noi: “Io sono re. Questa è la verità, ed è per testimoniare questa verità che io sono venuto nel mondo, per ribadire l’autorità di Dio sul mondo”.
Noi ti crediamo, Signore e desideriamo il tuo regno, che porta la comunione con Dio e non la separazione da lui. Tu, Agnello che toglie il peccato, cancella anche la mia ribellione e riconciliami al Padre.

PREGHIERA 
Salmo 95(96)

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,

date al Signore la gloria del suo nome.
Portate offerte ed entrate nei suoi atri,

prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.

Dite tra le genti: «Il Signore regna!».
È stabile il mondo, non potrà vacillare!
Egli giudica i popoli con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;

sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta

davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

Preghiamo.

O Misericordioso  ed eterno Iddio,
che hai dato come modello agli uomini
il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore,
fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce,
fa’ che abbiamo sempre presente
l’insegnamento della sua passione
per partecipare alla gloria della risurrezione.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

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