Meditazione sul vangelo del giorno

9 GENNAIO

Veniva nel mondo la luce vera

Dal vangelo secondo Marco (6,45-53)

Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra.
Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario,
sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

COMMENTO

Il Signore ci raggiunge nelle nostre burrasche, non permette che affrontiamo da soli la tempesta. Invitiamolo sulla nostra barca, e facciamoci coraggio. La sua presenza non ci evita le avversità, ma ci manifesta la comunione con Dio, quel suo amore per il quale niente ci può separare.

Se il nostro cuore è indurito, però, fatichiamo a comprendere e continueremo a trattare Gesù come un supereroe dai grandi poteri, che è meglio farselo amico perché ci serva. Non coglieremo che la vita divina non è la potenza sugli elementi per volgerli a nostro servizio, ma la comunione d’amore con Dio che è più forte anche delle avversità.

PREGHIERA 
Salmo 106(107)

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,
che ha riscattato dalla mano dell’oppressore

Altri, che scendevano in mare sulle navi
e commerciavano sulle grandi acque,

videro le opere del Signore
e le sue meraviglie nel mare profondo.

Egli parlò e scatenò un vento burrascoso,
che fece alzare le onde:

salivano fino al cielo, scendevano negli abissi;
si sentivano venir meno nel pericolo.

Ondeggiavano e barcollavano come ubriachi:
tutta la loro abilità era svanita.

Nell’angustia gridarono al Signore,
ed egli li fece uscire dalle loro angosce.

La tempesta fu ridotta al silenzio,
tacquero le onde del mare.

Al vedere la bonaccia essi gioirono,
ed egli li condusse al porto sospirato.

Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini.

Lo esaltino nell’assemblea del popolo,
lo lodino nell’adunanza degli anziani.

Preghiamo.

Signore della vita e della storia,
davanti a te si acquieta ogni tempesta;
fa’ che il tuo popolo esulti sempre
nell’ascolto della tua voce,
e costruisca nella speranza
la serena pace del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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