Meditazione sul vangelo del giorno

Domenica V di Pasqua

L'anima mia ha sete del Signore

Dal vangelo secondo Giovanni (14,1-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita».

COMMENTO La paura nasce dalla sfiducia. Quando ci sentiamo isolati, senza alcun sostegno, forti solo della nostra fragilità, tutto ci sembra più grande di noi, pronto a schiacciarci. La fiducia riposta nel Signore Gesù vince le nostre paure. Il cuore poi di questa fiducia è che la casa del Padre è accogliente. Non siamo “di troppo”, “di passaggio” nella considerazione di Dio e nel suo abbraccio. Noi siamo invece “di casa” con lui. È questo permanere con Dio il cuore di ogni nostra fiducia, perché, qualunque cosa succeda, c’è stabilità di affetto e di relazione con lui.
Questa unità con Dio non è nostra conquista o nostro diritto. È dono, al quale siamo introdotti dal Figlio Unigenito Gesù Cristo.

PREGHIERA
Salmo 83(84)

Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti!
L’anima mia anela e desidera gli atri del Signore.
Anche il passero trova una casa e la rondine il nido
dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.

Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore.

Sì, è meglio un giorno nei tuoi atri
che mille nella mia casa;
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende dei malvagi.

Signore degli eserciti,
beato l’uomo che in te confida.

Preghiamo.

O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa
la moltitudine dei credenti,
fa’ che il popolo radunato nel tuo nome
ti adori, ti ami, ti segua,
e concedi a questa tua famiglia,
di crescere nella comunione del tuo Spirito,
per divenire immagine autentica
dell’assemblea universale del tuo popolo
e strumento della presenza del Cristo nel mondo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli, Amen.

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