Meditazione sul vangelo del giorno

GIOVEDÌ I AVVENTO

Vieni, Signore, non tardare

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 7,21.24-27)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli,
ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia».

COMMENTO

All’impressione che le cose franino sotto i nostri piedi risponde il vangelo, ricordandoci che la stabilità è offerta dalla fede. Chi si fida delle parole del Signore e in esse costruisce la sua vita, non avrà da temere imprevisti e accidenti, perché è tutt’uno con la roccia eterna. La fede, allora, non è una garanzia che non accadranno mai avversità, ma che in esse il legame con il Signore è più forte di ogni spinta disgregante. Una appartenenza al Signore solo esteriore e priva di radicamento, ci farà scivolare via, insieme alle cose che passano. Non basta riempirsi la bocca del nome del Signore, ma occorre operare secondo la volontà del Padre.

PREGHIERA
Salmo 72(73)

Quanto è buono Dio con gli uomini retti,
Dio con i puri di cuore!

Ma io per poco non inciampavo,
quasi vacillavano i miei passi,

perché ho invidiato i prepotenti,
vedendo il successo dei malvagi.

Invano dunque ho conservato puro il mio cuore,
e ho lavato nell’innocenza le mie mani!

Perché sono colpito tutto il giorno
e fin dal mattino sono castigato?

Riflettevo per comprendere questo
ma fu una fatica ai miei occhi,

finché non entrai nel santuario di Dio
e compresi quale sarà la loro fine.

Ecco, li poni in luoghi scivolosi,
li fai cadere in rovina.

Come un sogno al risveglio, Signore,
così, quando sorgi, fai svanire la loro immagine.

Quando era amareggiato il mio cuore
e i miei reni trafitti dal dolore,

io ero insensato e non capivo,
stavo davanti a te come una bestia.

Ma io sono sempre con te:
tu mi hai preso per la mano destra.

Per me, il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere.

Preghiamo.

O Dio, che ci edifichi
sulla roccia della tua parola,
fa’ che essa diventi il fondamento
dei nostri giudizi e delle nostre scelte,
perché, nelle avversità della vita,
resistiamo saldi nella fede.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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