Meditazione sul vangelo del giorno

Giovedì XXI settimana

chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto

Dal vangelo secondo Matteo (Mt 24,42-51)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chi è dunque il servo fidato e prudente,
che il padrone ha messo a capo dei suoi domestici
per dare loro il cibo a tempo debito?
Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così!
Davvero io vi dico: lo metterà a capo di tutti i suoi beni».

COMMENTO

Si serve e si obbedisce in modi diversi e per motivi diversi. C’è chi obbedisce per opportunismo, perché spera di avere qualcosa in cambio. C’è chi serve perché costretto da qualche “catena”, c’è chi invece obbedisce per amore. Questo è il servizio che il Signore chiede a noi, non di costringerci a qualche cosa o di attenderne il contraccambio, ma di condividere il suo disegno di bene, la realizzazione del suo Regno, e per questo di mettersi al suo servizio. Non è una costrizione, non è umiliate, è invece l’esercizio più bello della nostra libertà, quello di scegliere di servire per amore di Dio e dei fratelli. PREGHIERA
Salmo 99(100)

Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;

perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.

Preghiamo.

Donaci, o Padre, lo Spirito di sapienza e di amore,
che ha fatto risplendere i tuoi santi
come lampade nella Chiesa,
e fa’ che ti serviamo con lo stesso impegno di fede
e di opere per essere degni del tuo amore.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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