L'anima mia ha sete del Signore

Lunedì III di Pasqua

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal vangelo secondo Giovanni (6,22-29)

Gesù rispose alla folla:  «In verità, in verità io vi dico:
voi mi cercate non perché avete visto dei segni,
ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.
Datevi da fare non per il cibo che non dura,
ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà.
Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».
Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?».
Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

COMMENTO Alla folla e anche a noi Gesù pone la domanda: perché mi segui? Perché ti dicii cristiano? Non dobbiamo temere la domanda del Signore, anche se non sappiamo rispondere con chiarezza, anche se non andiamo fieri della nostra risposta. Che sia per tradizione, per abitudine, per timore, per pigrizia, per interesse, per qualsiasi motivo, il Signore ci incoraggia a crescere nella fede. Non accostiamoci al Signore per avere quello che cerchiamo noi, ma per avere quello che lui ha da offrire. Questo è “il cibo” che il Signore ci propone: non quello che noi cercavamo, ma un cibo insperato, impensabile: la vita divina.

PREGHIERA
Salmo 106(107)

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Lo dicano quelli che il Signore ha riscattato,
che ha riscattato dalla mano dell’oppressore
e ha radunato da terre diverse,
dall’oriente e dall’occidente,
dal settentrione e dal mezzogiorno.

Alcuni vagavano nel deserto su strade perdute,
senza trovare una città in cui abitare.
Erano affamati e assetati,
veniva meno la loro vita.
Nell’angustia gridarono al Signore
ed egli li liberò dalle loro angosce.

Li guidò per una strada sicura,
perché andassero verso una città in cui abitare.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini,
perché ha saziato un animo assetato,
un animo affamato ha ricolmato di bene.

Preghiamo.

Padre clementissimo,
che hai mandato dal cielo il tuo Figlio unigenito,
come pane del cielo nel nostro deserto,
alimenta in noi la fede,
accresci la speranza,
rafforza la carità,
ed insegnaci ad aver fame di Cristo,
pane vivo e vero,
Per nutrirci di ogni parola
che esce dalla sua bocca.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail