Meditazione sul vangelo del giorno

MARTEDÌ II SETTIMANA

chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto

Dal vangelo secondo Luca (Mc 2,23-28)

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano
e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe.
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

COMMENTO

La legge di Dio è per l’uomo, è alleata della nostra gioia. I comandi del Signore, più dolci del miele, danno la felicità. Finché noi viviamo la legge di Dio nella chiave della costrizione, tutto ci sembrerà pesante, lesivo della nostra libertà. Quando, vinto il peccato, comprendiamo i comandamenti nella logica dell’amore, allora li benediremo, perché ci manifestano la premura di Dio verso di noi e ci permettono di esprimere a lui la nostra devozione. Il peccato rovina il rapporto con Dio, e quindi guasta anche la legge, facendola sembrare o un punto di vanto davanti a Dio e di forza davanti agli altri, oppure un fastidio per la nostra indipendenza.

PREGHIERA
Salmo 18(19)

La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile, rende saggio il semplice.

I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido, illumina gli occhi.

Il timore del Signore è puro, rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti,

più preziosi dell’oro, di molto oro fino,
più dolci del miele e di un favo stillante.

Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto.

Le inavvertenze, chi le discerne?
Assolvimi dai peccati nascosti.

Anche dall’orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro da grave peccato.

Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore.

Preghiamo.

O Dio, tu sei nostro Padre
e noi siamo la tua famiglia:
apri le nostre menti all’ascolto
e alla comprensione della tua parola,
per avere la gioia di credere
e la volontà libera per obbedire
alla parola del tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

condividi su