Il seminatore uscì a seminare...

Martedì IV di Quaresima

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 5,1-16)

Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all’istante quell’uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato.
Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell’uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato. 

 

COMMENTO La questione sul sabato, che attraverso tutti i vangeli, ci ricorda uno scontro importante tra Gesù e i religiosi del suo tempo. A ben vedere non possiamo ridurla, come ci piacerebbe, ad un problema morale, ovvero se sia lecito sospendere, annullare modificare la legge di Mosè a nostro piacimento, per muoverci con libertà. La questione è invece sulla identità di Gesù, se egli sia uno che è sotto la legge oppure uno che la legge la detta: in altri termini se lui sia Dio o uomo. Nelle polemiche sul sabato, Gesù si presenta con l’autorità di Dio, unico tra tutti gli uomini, Signore anche del sabato, che chiede un riconoscimento straordinario, di parlare e agire con l’autorità di Dio.
È quello che chiede anche a te, oggi: riconoscerlo e acclamarlo come il tuo Signore, inviato del Padre per te.

PREGHIERA
Salmo 107(108)

Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, voglio inneggiare:
svégliati, mio cuore,
svegliatevi, arpa e cetra,
voglio svegliare l’aurora.

Ti loderò fra i popoli, Signore,
a te canterò inni fra le nazioni:
grande fino ai cieli è il tuo amore
e la tua fedeltà fino alle nubi.

Innàlzati sopra il cielo, o Dio;
su tutta la terra la tua gloria!
Perché siano liberati i tuoi amici,
salvaci con la tua destra e rispondici.

Preghiamo.

Dio onnipotente ed eterno,
che hai voluto rinnovare tutte le cose
in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,
fa’ che ogni creatura,
libera dalla schiavitù del peccato,
ti serva e ti lodi senza fine.
e a noi che lo abbiamo riconosciuto e creduto
concedi di vivere sempre nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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