L'anima mia ha sete del Signore

Mercoledì II di Pasqua

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal vangelo secondo Giovanni (3,16-21)

In quel tempo Gesù rispose a Nicodemo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito,
perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo,
ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce,
perché le loro opere erano malvagie».

COMMENTO Il nostro mondo è oggetto di un grande amore da parte di Dio. Egli che l’ha creato, non si rassegna alla sua distanza, alla sua perdizione. Lo ama e per questo gli manda incontro il Figlio unigenito. Anche per amore mio il Signore è venuto nel mondo, per attirare la mia fede e unirmi a sé. La mia salvezza infatti è uscire dalle tenebre, seguendo Cristo, luce del mondo. Non c’è vita al buio, solo un’esistenza dimezzata, larvale, incompiuta. Bisogna venire alla luce per vivere. Bisogna venire a Cristo per vivere eternamente, in abbondanza. Abbiamo il coraggio di uscire dal buio per venire alla sua luce.

PREGHIERA
Salmo 18(19)

I cieli narrano la gloria di Dio,
l’opera delle sue mani annuncia il firmamento.
Là pose una tenda per il sole
che esce come sposo dalla stanza nuziale:
esulta come un prode che percorre la via.

Sorge da un estremo del cielo
e la sua orbita raggiunge l’altro estremo:
nulla si sottrae al suo calore.

La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice.

Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto.
Ti siano gradite le parole della mia bocca;
davanti a te i pensieri del mio cuore,
Signore, mia roccia e mio redentore.

 

Preghiamo.

O Dio, Padre della luce,
tu vedi le profondità del nostro cuore:
non permettere che ci domini
il potere delle tenebre,
ma apri i nostri occhi con la grazia del tuo Spirito,
perché vediamo colui che hai mandato
a illuminare il mondo,
e crediamo in lui solo, Gesù Cristo,
Che nel mistero della sua incarnazione
si è fatto guida dell’uomo
che camminava nelle tenebre,
per condurlo alla grande luce della fede.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

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