L'anima mia ha sete del Signore

Venerdì II di Pasqua

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal vangelo secondo Giovanni (6,1-15)

Era vicina la Pasqua dei Giudei.
Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui
e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano
da mangiare?»
. Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. […] Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.

COMMENTO Nella ricerca di cibo per sfamarsi, si svela un tratto distintivo di tutti gli uomini: abbiamo bisogno di saziarci, e non solo di pane. La “pienezza” di cui andiamo a caccia, non la troviamo, finché non ci viene offerta. Nel gesto di Gesù, che anticipa l’Eucaristia, ci viene rivelato che ciò che completa la nostra vita è proprio lui, il Signore. L’invito a raccogliere i pezzi rimasti richiama il Sabato nel deserto, quando il giorno festivo richiedeva di conservare la manna del giorno precedente. È un riferimento delicato per dire che Gesù è il nostro Sabato, il nostro riposo, il sollievo dalla fatica.

PREGHIERA
Salmo 78(79)

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

Nel loro cuore [i nostri padri] tentarono Dio,
chiedendo cibo per la loro gola.
Parlarono contro Dio, dicendo: «Sarà capace Dio
di preparare una tavola nel deserto?».
Certo! Egli percosse la rupe
e ne scaturì acqua e strariparono torrenti.
«Saprà dare anche pane
o procurare carne al suo popolo?».

Diede ordine alle nubi dall’alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo:
l’uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.

 

Preghiamo.

Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi
i benefici della redenzione.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

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