L'anima mia ha sete del Signore

Domenica III di Pasqua (anno A)

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal vangelo secondo Luca (24,13-35)

Ed ecco, in quello stesso giorno, il primo della settimana,
due dei
discepoli erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus,
distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.

Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

COMMENTO Il Signore non lascia dispersi i suoi discepoli. Li affianca con discrezione nelle loro delusioni, pronto però a riscaldare sempre il cuore con la sua Parola. Quella fiamma che si accende in noi, anche se non ne siamo consapevoli, continua a parlarci di lui e a bruciare in noi del desiderio di lui, pronta ad aprirci gli occhi, quando incontriamo di nuovo il Signore per riconoscerlo nel suo gesto di condivisione, di sacrificio. Anche nelle nostre case il Signore è presente, e resta con noi, perché la sera incombe.

PREGHIERA
Salmo 26(27)

Il Signore è mia luce e mia salvezza:
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita:
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e ammirare il suo santuario.

Il mio cuore ripete il tuo invito:
«Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.

Preghiamo.

O Dio, che in questo giorno,
memoriale della tua Pasqua,
raduni nella tua Chiesa i figli di Dio disperi,
raccogli anche noi nella tua misericordia,
e il tuo Figlio crocifisso e risorto,
che rimane con noi fino alla fine dei tempi,
ci sveli il senso delle Scritture
e la sua presenza nella frazione del pane.

Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail