Il seminatore uscì a seminare...

Venerdì V di Quaresima

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,31-42)

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù.
Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?».
Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Disse loro Gesù: «Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre».
Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui. 

COMMENTO Le opere e gli insegnamenti di Gesù rivelano Dio, la sua presenza in mezzo a noi e la sua potenza: la misericordia, la giustizia, il perdono, la fraternità, il servizio, il dono della vita. Queste cose evangeliche rivelano la presenza e la potenza di Dio anche nella nostra vita. Assecondiamole: sarà la nostra professione di fede in Cristo Gesù e la nostra esperienza della vita divina.

PREGHIERA
Salmo 14(15)

Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sulla tua santa montagna?

Colui che cammina senza colpa, pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,

non sparge calunnie con la sua lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Anche se ha giurato a proprio danno,
mantiene la parola;

non presta il suo denaro a usura
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

Preghiamo.

O Dio, che in modo mirabile
ci hai creati a tua immagine,
e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti,
fa’ che possiamo condividere
la vita divina del tuo Figlio
per annunziare al mondo la tua potenza, o Padre,
che dalle tenebre ci hai chiamati
allo splendore della tua luce.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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