Meditazione sul vangelo del giorno

Venerdì X settimana

chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto

Dal vangelo secondo Matteo (5,27-32)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”.
Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla,
ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”.
Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie,
eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio,
e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».

COMMENTO

«Il Signore si chiama “Geloso”: egli è un Dio geloso» (Es 34,14). La gelosa divina, a differenza di quello che fanno gli uomini, è la richiesta di ricambiare l’intensità con cui egli ci ama. Mentre gli uomini pretendono quello che non sanno offrire per la loro insicurezza e finiscono per pretendere la vita dell’altro, Dio offre la sua vita per primo e supplica corrispondenza. Egli ama svuotando se stesso per amore nostro e chiede di essere amato con tutto il cuore, la mente, l’anima, le forze. Egli è fedele, anche nell’infedeltà di Israele. Egli è consorte, anche nell’esilio e nella dispersione del suo popolo. Ai suoi discepoli chiede di annunciare chi è il loro Dio anche nei gesti del loro amore, esprimendo la fedeltà del loro Dio, il Geloso, come la esprime lui.

PREGHIERA
Salmo 85(86)

Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.

Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.

Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.

Fra gli dèi nessuno è come te, Signore,
e non c’è nulla come le tue opere.

O Dio, gli arroganti contro di me sono insorti
e una banda di prepotenti insidia la mia vita,
non pongono te davanti ai loro occhi.

Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso,
lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà,

volgiti a me e abbi pietà:
dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua serva.

Dammi un segno di bontà;
vedano quelli che mi odiano e si vergognino,
perché tu, Signore, mi aiuti e mi consoli.

Preghiamo.
O Dio, nostro Padre,
nella tua fedeltà che mai vien meno
ricordati di noi, opera delle tue mani,
e donaci l’aiuto della tua grazia,
perché attendiamo vigilanti
con amore irreprensibile
la gloriosa venuta del nostro redentore,
Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

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