Calendario proprio della Chiesa bolognese

23 OTTOBRE. Dedicazione della Cattedrale. Festa

Santa Messa e Liturgia delle ore

Lectio divina (Gv 4,19-24)

 

SOLENNITÀ IN CATTEDRALE

FESTA NELLE ALTRE CHIESE

 

SANTA MESSA

ANTIFONA D’INGRESSO
Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme,
scendere dal cielo, da Dio,
preparata come una sposa adorna per il suo sposo. Ap 21, 2

oppure:
Dio delle schiere, volgiti
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato.   Sal 79, 15-16

Si dice il Gloria.

COLLETTA
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria
con pietre vive e scelte,
effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito,
perchè edifichi il popolo dei credenti
che formerà la Gerusalemme del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

oppure:
O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa la moltitudine di credenti,
fa’ che il popolo radunato nel tuo nome
ti adori, ti ami, ti segua,
e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA.
Voi siete il tempio di Dio
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 3, 9-11. 16-17
Fratelli, voi siete l’edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra.
Ma ciascuno stia attento come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.
Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.

SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 83
Rit. Lode a te, Signore, che dimori in mezzo a noi.

L’anima mia languisce e brama
gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova la casa,
la rondine il nido,
dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari,
Signore degli eserciti, mio re e mio Dio.

Beato chi abita la tua casa:
sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la forza:
cresce lungo il cammino il suo vigore.

Per me un giorno nei tuoi atri
è più che mille altrove,
stare sulla soglia della casa del mio Dio
è meglio che abitare nelle tende degli empi.

CANTO AL VANGELO Mc 11, 17
Alleluia, alleluia.
La mia casa sarà chiamata
casa di preghiera per tutti i popoli.
Alleluia.

VANGELO.
I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità.
Dal vangelo secondo Giovanni 4, 19-24
In quel tempo, la donna Samaritana disse a Gesù: «Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare».
Gesù le dice: «Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».

SULLE OFFERTE
Accogli, Signore, le offerte che ti presentiamo,
e dona al tuo popolo in preghiera
la grazia redentrice dei tuoi sacramenti
e la gioia di veder esauditi i voti e le speranze.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO
La Chiesa sposa di Cristo e tempio dello Spirito
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel tuo amore per l’umanità
hai voluto abitare
là dove è raccolto il tuo popolo in preghiera
per fare di noi il tempio dello Spirito Santo,
in cui risplenda la santità dei tuoi figli.
Questa Chiesa, misticamente adombrata
nel segno del tempio,
tu la santifichi sempre come sposa del Cristo,
madre lieta di una moltitudine di figli,
per collocarla accanto a te rivestita di gloria.
E noi,
uniti agli angeli e ai santi,
innalziamo a te
l’inno di benedizione e di lode: Santo, Santo, Santo…

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Come pietre vive
vi edificate in tempio spirituale
per un sacerdozio santo.   1 Pt 2, 5

oppure:
Tu, pastore d’Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.   Sal 79, 2

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che hai fatto della tua Chiesa
il segno visibile della Gerusalemme celeste,
per la forza misteriosa dei tuoi sacramenti
trasformaci in tempio vivo della tua grazia,
perchè possiamo entrare nella dimora della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.

BENEDIZIONE SOLENNE
Dio, che oggi vi ha riuniti
per l’anniversario della dedicazione della nostra Chiesa Madre,
vi colmi della grazia e della sua pace.
R. Amen.

Cristo vi edifichi come pietre vive
del suo tempio spirituale.
R. Amen.

Lo Spirito di Dio abiti nei vostri cuori
e vi unisca alla comunione gloriosa dei santi.
R. Amen.

E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio + e Spirito Santo,
discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
R. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE

INVITATORIO

Ant. Chiesa, sposa di Cristo, acclama il tuo Signore.
Oppure:
Venite, adoriamo Cristo Signore,
che ama la sua Chiesa.
Salmo invitatorio come nell’Ordinario.

UFFICIO DELLE LETTURE

Inno
Fonte: Codice Angelica 123, Sequentia de nominibus Christi

Il coro celebri i santi nomi del sommo Signore.

Messia, Salvatore, Emmanuele, Dio degli eserciti, Dio nostro.

Unigenito, via, vita, mano, consustanziale al Padre.

Principio, primogenito, sapienza, potenza infinita.

Alfa, capo della Chiesa, fine di tutto il creato.

Origine e fonte del bene, nostro avvocato e mediatore.

Agnello, pecorella, giovenco, ariete, serpente, leone, verme.

Bocca di verità, Parola di vita, splendore, sole, gloria, luce e icona del Padre.

Pane, fiore, vite, monte, porta, pietra angolare.

Angelo, sposo, pastore, profeta, sacerdote.

Immortale, Signore, Dio onnipotente, Gesù.

Ci custodisca sempre: A Lui per tutti i secoli sia gloria. Amen.

Oppure:
Alma chorus Domini nunc pangat nomina summi.
Messias, soter, Emmanuel, sabaoth, Adonay.
Est unigenitus, via, vita, manus, homousion.
Principium, primogenitus, sapientia, virtus.
Alpha, caput, finisque, simul, vocitatus et esto.
Fons et origo boni, paraclitus ac mediator.
Agnus, ovis, vitulus, serpens, aries, leo, vermis.
Os, verbum, splendor, sol, gloria, lux et imago.
Panis, flos, vitis, mons, ianua, petra, lapisque.
Angelus et sponsus, pastorque, propheta, sacerdos.
Athanatos, Kyrios, Theos, Pantocrator Iesu.
Conservet nos sit cui secla per omnia doxa. Amen.

Oppure un altro inno o canto adatto approvato dall’autorità ecclesiastica.

1 ant. Apritevi, porte antiche: entri il re della gloria.

Quando il seguente salmo è stato già detto all’Invitatorio, in suo luogo si dice il salmo 94.

SALMO 23
Del Signore è la terra e quanto contiene, *
l’universo e i suoi abitanti.

E’ lui che l’ha fondata sui mari, *
e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
chi non pronunzia menzogna, *
chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
giustizia da Dio sua salvezza.

Ecco la generazione che lo cerca, *
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? †
il Signore forte e potente, *
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
alzatevi, porte antiche, *
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

1 ant. Apritevi, porte antiche:
entri il re della gloria.

2 ant. Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti! †

SALMO 83
Quanto sono amabili le tue dimore, *
Signore degli eserciti!

† L’anima mia languisce *
e brama gli atri del Signore.

Il mio cuore e la mia carne *
esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova la casa, *
la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli,

presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, *
mio re e mio Dio.

Beato chi abita la tua casa: *
sempre canta le tue lodi!

Beato chi trova in te la sua forza *
e decide nel suo cuore il santo viaggio.

Passando per la valle del pianto
la cambia in una sorgente, *

anche la prima pioggia l’ammanta di benedizioni.
Cresce lungo il cammino il suo vigore, *

finchè compare davanti a Dio in Sion.
Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, *

porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe. Vedi, Dio, nostro scudo, *
guarda il volto del tuo consacrato.

Per me un giorno nei tuoi atri*
è più che mille altrove,

stare sulla soglia della casa del mio Dio *
è meglio che abitare nelle tende degli empi.

Poiché sole e scudo è il Signore Dio; †
il Signore concede grazia e gloria, *
non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine.

Signore degli eserciti, *
beato l’uomo che in te confida.

2 ant. Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!

3 ant. Di te si dicono cose stupende,
città di Dio.

SALMO 86
Le sue fondamenta sono sui monti santi; †
il Signore ama le porte di Sion *
più di tutte le dimore di Giacobbe.

Di te si dicono cose stupende, *
città di Dio.

Ricorderò Raab e Babilonia fra quelli che mi conoscono; †
ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia: *
tutti là sono nati.

Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro è nato in essa *
e l’Altissimo la tiene salda».

Il Signore scriverà nel libro dei popoli: *
«Là costui è nato».

E danzando canteranno: *
«Sono in te tutte le mie sorgenti».

3 ant. Di te si dicono cose stupende,
città di Dio.

V. Nel tuo tempio vengo ad adorarti,
R. rendo grazie al tuo nome, Signore.

PRIMA LETTURA
Dalla prima lettera ai Corinti di san Paolo, apostolo 3, 1-23
Voi siete l’edificio di Dio
Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma come ad esseri carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perché non ne eravate capaci. E neanche ora lo siete; perché siete ancora carnali: dal momento che c’è tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?
Quando uno dice: «Io sono di Paolo», e un altro: «Io sono di Apollo», non vi dimostrate semplicemente uomini? Ma che cosa è mai Apollo? Cosa è Paolo? Ministri attraverso i quali siete venuti alla fede e ciascuno secondo che il Signore gli ha concesso. Io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma è Dio che ha fatto crescere. Ora né chi pianta, né chi irrìga è qualche cosa, ma Dio che fa crescere. Non c’è differenza tra chi pianta e chi irrìga, ma ciascuno riceverà la sua mercede secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio.
Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un sapiente architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno. Se l’opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa; ma se l’opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.
Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente; perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. Sta scritto infatti:
Egli prende i sapienti per mezzo della loro astuzia.
E ancora:
Il Signore sa che i disegni dei sapienti sono vani.
Quindi nessuno ponga la sua gloria negli uomini, perché tutto è vostro: Paolo, Apollo, Cefa, il mondo, la vita, la morte, il presente, il futuro: tutto è vostro! Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio.

RESPONSORIO I Cor 3, 10. 16. 11
R. Ciascuno stia attento come costruisce. * Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?
V. Nessuno può porre un fondamento diverso da Cristo Gesù.
R. Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

SECONDA LETTURA
Dai “Discorsi” di sant’Agostino, vescovo 337, 1. 5 (PL 38, 1475. 1478)
Noi siamo dimora di Dio mediante le opere buone
Questo vede la fede, che ha nel cuore l’occhio della pietà religiosa: come si ripongono nei tesori del cielo le opere buone dei fedeli, realizzate con le loro sostanze temporali e terrene. Con esse, anche questi edifici, costruiti per accogliere le assemblee religiose, quando la fede li avrà osservati con l’occhio del corpo, si compiace intimamente di ciò che scorge all’esterno e, dalla luce visibile, riceve di che rallegrarsi della verità invisibile. La fede infatti non si preoccupa di esaminare quale sia la bellezza degli elementi di questo edificio, ma da quale esuberante bellezza dell’uomo interiore vengano in luce queste opere di misericordia. Il Signore perciò ricompenserà i suoi fedeli che realizzano tali opere in tanto fervore religioso, così piacevolmente e con devozione sincera, in modo da compaginarli, essi stessi, nella struttura della propria costruzione; ad essa concorrono, quali pietre vive, cui ha dato forma la fede, consistenza la speranza, compattezza la carità. L’Apostolo, da sapiente architetto, vi ha posto a fondamento Cristo Gesù (cfr. I Cor 3, 10-11), egli stesso sceltissima pietra angolare, come rievoca anche Pietro dagli scritti dei Profeti, scartata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio. (I Pt 2, 4). Con l’aderire fortemente ad essa, passa in noi una corrente di forza. Egli è, ad un tempo, pietra di fondamento ─ perché a sorreggerci è lui ─ e pietra d’angolo, quale principio di connessione e di unità.
Come i nostri stessi corpi, che non sono certamente eterni, ma di durata temporanea e mortali, così pure quest’edificio è stato costruito per un certo tempo, nè durerà in eterno, ed è stato costruito per i corpi, perché ne hanno avuto bisogno, mediante opere di misericordia. Riceviamo invece un’abitazione da Dio, non costruita da mani di uomo, eterna, nei cieli (II Cor 5, 1), là saranno celesti ed immortali anche gli stessi nostri corpi per la trasformazione della risurrezione. Ed ora, per quanto non ancora in visione, come sarà il vedere a faccia a faccia (cfr. I Cor 13, 12), Dio abita tuttavia in noi per la fede: e, per lui che così ci inabita, noi veniamo a costituire una dimora mediante opere buone; tali opere non sono eterne, ma conducono alla vita eterna. Una di esse è pure questo lavoro, per il quale è stata eretta questa basilica: nell’altra vita non saremo certo impegnati in costruzioni del genere. Nessun edificio fatiscente sarà costruito là dove ad abitarlo non entrerà alcuno soggetto alla morte. Attualmente il vostro lavoro realizzi un bene temporale, così che la vostra ricompensa sia eterna. Attualmente, ripeto, costruite con diletto spirituale la dimora della fede e della speranza mediante ogni specie di opere di misericordia, che allora non si attueranno, in quanto non vi sarà nessuna miseria. Pertanto, gettate a fondamenta le esortazioni degli Apostoli e dei Profeti, stendetevi sopra la vostra umiltà quasi pavimento che non presenti ineguaglianze; nel vostro cuore difendete la dottrina di salvezza con le preghiere e le parole da paragonarsi a solide pareti, date ad esse chiarezza con le divine testimonianze, quasi sorgenti di luce; per i deboli rendetevi quasi sostegno di colonne, per i poveri fatevi tetto che protegge: al fine di ottenere che il Signore nostro Dio renda beni eterni per i beni temporali, e vi possieda per l’eternità perfetti e dedicati.

RESPONSORIO Cfr. Sal 83, 2-3. 5
R. Quanto sono amabili le tue dimore, Dio dell’universo! * L’anima mia sospira e brama il tempio del Signore.
V. Beato chi abita la tua casa: sempre canterà le tue lodi.
R. L’anima mia sospira e brama il tempio del Signore.

Inno Te Deum

Orazione
Nella Cattedrale di san Pietro
Ascolta, o Padre, la preghiera del tuo popolo, che ricorda con gioia il giorno della consacrazione di questo tempio, perché la comunità che si raduna in questa santa dimora possa offrirti un servizio degno e irreprensibile e ottenga pienamente i frutti della redenzione. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Fuori della chiesa dedicata:
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria con pietre vive e scelte, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oppure:
O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa la moltitudine dei credenti, fa’ che il popolo radunato nel tuo nome ti adori, ti ami, ti segua, e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

LODI MATTUTINE

INNO
Gerusalemme nuova,
immagine di pace,
costruita per sempre
nell’amore del Padre.

Tu discendi dal cielo
come vergine sposa,
per congiungerti a Cristo
nelle nozze eterne.

Dentro le tue mura,
risplendenti di luce,
si radunano in festa
gli amici del Signore:

pietre vive e preziose,
scolpite dallo Spirito
con la croce e il martirio
per la città dei santi.

Sia onore al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo,
al Dio trino ed unico
nei secoli sia gloria. Amen.

Oppure:
Urbs Ierusalem beata,
dicta pacis visio,
quae construitur in caelis
vivis ex lapidibus,
angelisque coronata
sicut sponsa comite,

Nova véniens e caelo,
nuptiali thalamo
praeparata, ut intacta
copuletur Domino.
Plateae et muri eius
ex auro purissimo;

Portae nitent margaritis
adytis patentibus,
et virtute meritorum
illuc introducitur
omnis qui ob Christi nomen
hic in mundo premitur.

Tunsionibus, pressuris
expoliti lapides
suis coaptantur locis
per manum artificis;
disponuntur permansuri
sacris aedificiis.

Gloria et honor Deo
usquequaque altissimo,
una Patri Filioque,
atque Sancto Flamini,
quibus laudes et protestas
per aeterna saecula. Amen.

Oppure un altro inno o canto adatto approvato dall’autorità ecclesiastica.

1 ant. Una casa di preghiera
sarà la mia casa.

SALMO 62, 2-9.
O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, *
di te ha sete l’anima mia,

a te anela la mia carne, *
come terra deserta, arida, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho cercato, *
per contemplare la tua potenza e la tua gloria.

Poiché la tua grazia vale più della vita, *
le mie labbra diranno la tua lode.

Così ti benedirò finché io viva, *
nel tuo nome alzerò le mie mani.

Mi sazierò come a lauto convito, *
e con voci di gioia ti loderà la mia bocca.

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *
penso a te nelle veglie notturne,

tu sei stato il mio aiuto; *
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe *
l’anima mia.

La forza della tua destra *
mi sostiene.

Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant. Una casa di preghiera
sarà la mia casa.

2 ant. Benedetto sei tu, Signore,
nel tempio santo della tua gloria.

CANTICO Dn 3, 57-88.56   Ogni creatura lodi il Signore

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.

Benedite, acque tutte, che siete sopra i cieli, il Signore, *
benedite, potenze tutte del Signore, il Signore.

Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

Benedite, piogge e rugiade, il Signore. *
benedite, o venti tutti, il Signore.

Benedite, fuoco e calore, il Signore, *
benedite, freddo e caldo, il Signore.

Benedite, rugiada e brina, il Signore, *
benedite, gelo e freddo, il Signore.

Benedite, ghiacci e nevi, il Signore, *
benedite, notti e giorni, il Signore.

Benedite, luce e tenebre, il Signore, *
benedite, folgori e nubi, il Signore.

Benedica la terra il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, monti e colline, il Signore, *
benedite, creature tutte che germinate sulla terra, il Signore.

Benedite, sorgenti, il Signore, *
benedite, mari e fiumi, il Signore.

Benedite, mostri marini e quanto si muove nell’acqua, il Signore, *
benedite, uccelli tutti dell’aria, il Signore.

Benedite, animali tutti, selvaggi e domestici, il Signore, *
benedite, figli dell’uomo, il Signore.

Benedica Israele il Signore, *
lo lodi e lo esalti nei secoli.

Benedite, sacerdoti del Signore, il Signore, *
benedite, o servi del Signore, il Signore.

Benedite, spiriti e anime dei giusti, il Signore, *
benedite, pii e umili di cuore, il Signore.

Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.

Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo, *
lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, nel firmamento del cielo, *
degno di lode e di gloria nei secoli.

2 ant. Benedetto sei tu, Signore,
nel tempio santo della tua gloria.

3 ant. Lodate il Signore,
nell’assemblea dei santi.

SALMO 149   Festa degli amici di Dio

Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.

Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.

Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.

Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;

per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:

questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.

Gloria al Padre e al Figlio, *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.

3 ant. Lodate il Signore,
nell’assemblea dei santi.

LETTURA breve Is 56, 7
Li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saliranno graditi sul mio altare, perchè il mio tempio si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli.

Responsorio breve
R.
Grande è il Signore, * è degno di lode.
Grande è il Signore, è degno di lode.
V. Nella sua città, sul suo monte santo,
è degno di lode.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Grande è il Signore, è degno di lode.

Ant. al Ben.
Di te si dicono cose stupende, città di Dio:
tutti là siamo nati e l’Altissimo la tiene salda.

CANTICO DI ZACCARIA   Lc 1, 68-79

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. al Ben.
Di te si dicono cose stupende, città di Dio:
tutti là siamo nati e l’Altissimo la tiene salda.

Invocazioni
Fratelli carissimi, noi siamo pietre vive edificate in tempio spirituale sulla pietra angolare che è Cristo. Diciamo insieme: Santifica la tua Chiesa, Signore.

Padre santo, mistico agricoltore, purifica, custodisci e rendi feconda la tua vigna,
– perchè con la tua benedizione si estenda su tutta la terra.

Pastore eterno, proteggi e moltiplica il tuo gregge, che è la Chiesa,
– fa’ che tutti i popoli si raccolgano in un solo ovile e sotto un solo pastore.

Divino seminatore, semina la parola di vita eterna nel tuo campo, che è il mondo.
– perchè produca il cento per uno per la messe del tuo regno.

Sapiente costruttore, mantieni compatta la tua casa e santifica la famiglia radunata nel tuo nome,
– perchè risplenda a tutti, come nuova Gerusalemme, la Sposa santa del tuo Figlio.

Padre nostro.

Orazione
Nella Cattedrale di san Pietro
Ascolta, o Padre, la preghiera del tuo popolo, che ricorda con gioia il giorno della consacrazione di questo tempio, perché la comunità che si raduna in questa santa dimora possa offrirti un servizio degno e irreprensibile e ottenga pienamente i frutti della redenzione. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Fuori della chiesa dedicata:
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria con pietre vive e scelte, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oppure:
O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa la moltitudine dei credenti, fa’ che il popolo radunato nel tuo nome ti adori, ti ami, ti segua, e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

SECONDI VESPRI

Inno
Chiesa vergine e madre
senza macchia né ruga
canti l’inno festoso
di questo tempio santo.

Dimora del Dio vivo
partecipa fin d’ora
alla lode perenne
dell’assemblea dei santi.

La luce indefettibile
che illumina il suo volto
la fa emula in terra
della gloriosa Sion.

Accoglie nel suo grembo
i corpi dei pastori
le cui anime vivono
nella patria celeste.

Feconda nello Spirito
genera nuovi figli
e li nutre e fortifica
con il pane di vita.

Il prodigioso farmaco
della grazia sanante
riconcilia le anime
ferite dal peccato.

Qui gli angeli discendono
nella città degli uomini
e s’innalzano cori
di letizia e di pace.

Te la voce proclami
o Dio trino ed unico,
te canti il nostro cuore
te adori il nostro spirito. Amen.

Oppure:
Psallat ecclesia,
mater illibata
Et virgo sine ruga,
honorem huius ecclesiae.

Haec domus aulae
caelestis
probatur particeps.

In laude regis
caelorum
et cerimoniis.

Et lumine continuo
aemulans
civitatem sine tenebris.

Et corpora in gremio
confovens
animarum, quae in caelo vivunt.

Quam dextra protegat Dei

Ad laudem ipsius diu!

Hic novam prolem
gratia parturit
fecunda Spiritu Sancto.

Angeli cives
visitant hic suos,
et corpus sumitur Jesu.

Fugiunt universa
corpori nocua.

Pereunt peccatricis
animae crimina.

Hic vox laetitiae
personat.

Hic pax et gaudia
redundant.

Hac domo Trinitati
laus et gloria
semper resultant. Amen.

Oppure un altro inno o canto adatto approvato dall’autorità ecclesiastica.

1 ant. Dio ha santificato la sua dimora;
egli vi abita: e sarà stabile per sempre.

SALMO 45
Dio è per noi rifugio e forza, *
aiuto sempre vicino nelle angosce.

Perciò non temiamo se trema la terra, *
se crollano i monti nel fondo del mare.

Fremano, si gonfino le sue acque, *
tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *
la santa dimora dell’Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *
la soccorrerà Dio, prima del mattino.

Fremettero le genti, i regni si scossero; *
egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, *
egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, †
romperà gli archi e spezzerà le lance, *
brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

1 ant. Dio ha santificato la sua dimora;
egli vi abita: e sarà stabile per sempre.

2 ant. Andiamo con gioia alla casa del Signore.

SALMO 121
Quale gioia, quando mi dissero: *
«Andremo alla casa del Signore».

E ora i nostri piedi si fermano *
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
secondo la legge di Israele, *
per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
sia pace a coloro che ti amano,

sia pace sulle tue mura, *
sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
io dirò: «Su di te sia pace! ».

Per la casa del Signore nostro Dio, *
chiederò per te il bene.

2 ant. Andiamo con gioia alla casa del Signore.

3 ant. Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi santi.
Quando il seguente cantico si canta, l’Alleluia si può ripetere anche più volte ogni due o quattro stichi.

CANTICO Cfr. Ap 19, 1-7
Alleluia.
Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *
veri e giusti sono i suoi giudizi.

Alleluia.
Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *
voi che lo temete, piccoli e grandi.

Alleluia.
Ha preso possesso del suo regno il Signore, *
il nostro Dio, l’Onnipotente.

Alleluia.
Rallegriamoci ed esultiamo, *
rendiamo a lui gloria.

Alleluia.
Sono giunte le nozze dell’Agnello; *
la sua sposa è pronta.

3 ant. Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi santi.

Lettura breve Ap 21, 2-3. 22. 27
Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il «Dio-con-loro» (Lv 26, 11; Ez 37, 27).
Non vidi alcun tempio in essa perchè il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. Non entrerà in essa nulla d’impuro (Is 52, 1), né chi commette abominio o falsità, ma solo quelli che sono scritti nel libro della vita dell’Agnello.

Responsorio breve
R.
Beato chi vive * nella tua casa, Signore.
Beato chi vive nella tua casa, Signore.
V. Ti loderà per i secoli dei secoli
nella tua casa, Signore.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Beato chi vive nella tua casa, Signore.

Ant. al Magn.
Santa è la casa del Signore:
qui si invoca il suo nome,
qui Dio è presente tra noi.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

INTERCESSIONI
Innalziamo la nostra preghiera al Cristo Salvatore, che ha dato la sua vita per riunire in una sola famiglia tutti i figli di Dio dispersi:
Ricordati della tua Chiesa, Signore.

Signore Gesù, che hai edificato la tua casa sulla roccia,
– confermaci nella fede e nella speranza.

Signore Gesù, che dal tuo petto squarciato hai fatto scaturire sangue e acqua,
– purifica e rinnova la tua Chiesa con i sacramenti della nuova alleanza.

Signore Gesù, presente in mezzo a coloro che si riuniscono nel tuo nome,
– esaudisci la preghiera unanime della tua Chiesa.

Signore Gesù, che non respingi coloro che vengono a te,
– accogli tutti i defunti nella casa del Padre.

Padre nostro.

Orazione
Nella Cattedrale di san Pietro
Ascolta, o Padre, la preghiera del tuo popolo, che ricorda con gioia il giorno della consacrazione di questo tempio, perché la comunità che si raduna in questa santa dimora possa offrirti un servizio degno e irreprensibile e ottenga pienamente i frutti della redenzione. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Fuori della chiesa dedicata:
O Padre, che prepari il tempio della tua gloria con pietre vive e scelte, effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito, perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Oppure:
O Dio, che hai voluto chiamare tua Chiesa la moltitudine dei credenti, fa’ che il popolo radunato nel tuo nome ti adori, ti ami, ti segua, e sotto la tua guida giunga ai beni da te promessi. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio e vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

condividi su