Meditazione sul vangelo del giorno

DOMENICA III di quaresima, anno A

Il seminatore uscì a seminare...

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-42 )

In quel tempo la donna samaritana disse a Gesù:
«Come mai tu, che sei giudeo,
chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?».
Gesù le rispose:
«Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva».

COMMENTO Lo stupore della donna samaritana è preziosissimo. Ci rivela la sua sorpresa nell’interessamento di Gesù. È vero che aveva già suscitato interesse questa donna, ma questa volta sembra diverso. Noi interessiamo a Gesù. Non è la curiosità per qualche evento strano, quella che suscitiamo nel cuore di Gesù (non si dà la vita per una stranezza!). È l’interesse dell’amore, quello che più grande non ce n’è, quello che si consuma per gli amici che ama! Se conoscessimo davvero colui che mostra l’interesse dell’amore per noi, non avremmo alcuna remora nel chiedergli di essere voluti bene… non ci resta che farlo.

PREGHIERA
Salmo 41(42)

Come la cerva anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente:
quando verrò e vedrò il volto di Dio?

Le lacrime sono il mio pane giorno e notte,
mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?».
Perché ti rattristi, anima mia, perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

Di giorno il Signore mi dona il suo amore
e di notte il suo canto è con me, preghiera al Dio della mia vita.

Dirò a Dio: «Mia roccia! Perché mi hai dimenticato?
Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».

Perché ti rattristi, anima mia, perché ti agiti in me?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo,
lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

Preghiamo
O Dio, sorgente della vita,
il tuo Figlio unigenito
chiese alla Samaritana l’acqua da bere,
per farle il grande dono della fede,
e di questa fede ebbe sete così ardente
da accendere in lei la fiamma del tuo amore: concedi che anche noi
ci dissetiamo dell’acqua viva della grazia
che scaturisce dal Cristo salvatore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

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