Il seminatore uscì a seminare...

Martedì II di Quaresima

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal Vangelo secondo Matteo (23,1-12)

In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

COMMENTO
Il cammino quaresimale vuole aiutarti a ridefinire la tua vita. Chi sei?, chi sei davanti alle altre persone? Nel mondo si cerca di assumere un ruolo, un dominino o una influenza sugli altri, perché senza una qualche grandezza ci sembra di non valere niente. Ci misuriamo così sugli altri, ma l’unica grandezza è quella del Padre, che ci fa tutti “pari” e l’unica influenza è quella del Maestro, a cui vogliamo riconoscere anche l’unica obbedienza. Quando siamo più umani, quando cerchiamo di imporci o quando ci riconosciamo uguali, fratelli? Questa uguaglianza, secondo il vangelo, non è frutto di una nostra decisione, ma del riconoscimento umile della superiorità di colui che è oltre la nostra umanità: Dio.

PREGHIERA
Salmo 22(23)
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

 

Preghiamo.

Padre onnipotente, tu solo sei buono;
riapri alla Chiesa la strada dell’esodo
attraverso il deserto quaresimale,
perché ai piedi della santa montagna,
con il cuore contrito e umiliato,
prenda coscienza della sua vocazione
di popolo dell’alleanza,
convocato per la tua lode
nell’ascolto della tua parola,
e nell’esperienza gioiosa dei tuoi prodigi.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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