Prima Lettura Dt 6, 2-6. Ascolta, Israele: ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore.
Salmo Responsoriale Dal Salmo 17. Ti amo, Signore, mia forza.
Seconda Lettura Eb 7, 23-28. Egli, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta
Vangelo Mc 12, 28-34. Amerai il Signore tuo Dio. Amerai il prossimo tuo
Cosa ce ne facciamo dei comandamenti? La nostra generazione mal sopporta imposizioni, ha spodestato l’obbedienza dal trono delle virtù, affermando il primato della propria opinione sulla verità e della propria volontà sull’accondiscendenza.
Ma la nostra è anche la generazione più disgregata e spietata, individualista e indifferente, che a tutti i livelli (internazionale, cittadino, familiare) vuole affermare la propria indipendenza da ogni vincolo. Insieme alla verità delle cose, il “comandamento”, ovvero la volontà dell’altro, è il fondamento della vita comune, ma solo se lo si assume per amore e non per imposizione. È l’amore che mi impone la volontà dell’altro nel bene e che non mi costa fatica, che non mi umilia. Solo così potrò dire “ti amo”, a Dio e ai fratelli, ed essere sincero, perché la volontà dell’altro si impone sulla mia e il mio bene è nel compiacere la persona amata.
Abbiamo bisogno dei comandamenti, di farli nostri per amore del Signore nostro Dio.
- Foglio letture (XXXI anno B)
- Preghiere Fedeli XXXI domenica anno B
- Giorno del Signore in famiglia XXXI domenica (anno B)
- Vangelo per i bimbi.docx; Vangelo per i bimbi.pdf
- Liturgia delle ore XXXI domenica dell’anno B (III del salterio)
- Commenti alle letture e alla liturgia del giorno