Il seminatore uscì a seminare...

Lunedì III di Quaresima

Meditazione sul vangelo del giorno

 

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,24-30)

In quel tempo, Gesù cominciò a dire
nella sinagoga a Nàzaret: «In verità io vi dico:
nessun profeta è bene accetto nella sua patria».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno.
Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte,
sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù.
Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

COMMENTO: Ognuno di noi, nella sua esperienza interpersonale, sa quanto sia offensivo essere dati per scontati. Quando qualcuno non si stupisce più del nostro affetto e ci considera ormai un dato di fatto, ci rendiamo conto che nella considerazione degli altri non siamo più persone ma oggetti. Uscire da questa gabbia e smentire la presunzione dell’altro ha pure i suoi rischi: di essere incompresi, disprezzati. Succede anche con il Signore Gesù: dare per scontato che lui c’è, che ci ama, che è presente significa mancarlo. Lasciamoci dire ancora da lui il suo bisogno di essere accolto e preso sul serio dai suoi amici, e invece che perderlo, cerchiamolo, con rinnovata disponibilità

PREGHIERA
Salmo 17(18)

Ti amo, Signore, mia forza,
Signore, mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore,
mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio;
mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.

Nell’angoscia invocai il Signore,
nell’angoscia gridai al mio Dio:
dal suo tempio ascoltò la mia voce,
a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.

Con l’uomo buono tu sei buono,
con l’uomo integro tu sei integro,
con l’uomo puro tu sei puro
e dal perverso non ti fai ingannare.

Perché tu salvi il popolo dei poveri,
ma abbassi gli occhi dei superbi.
Viva il Signore e benedetta la mia roccia,
sia esaltato il Dio della mia salvezza.
Per questo, Signore, ti loderò tra le genti
e canterò inni al tuo nome.

Preghiamo.

O Dio, che hai mandato in questo mondo
il tuo unico Figlio,
a liberare l’uomo dalla schiavitù del peccato,
concedi a noi,
che attendiamo con fede il dono del tuo amore,
di raggiungere il premio della vera libertà,
perché accogliamo con cuore puro
e contempliamo con degno affetto
il mistero di salvezza di cui ci rendi partecipi.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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