Il seminatore uscì a seminare...

Sabato IV di Quaresima

Meditazione sul vangelo del giorno

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 7, 40-53)

Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei
e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?».
Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!».
Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi?
Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei?
Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».

Allora Nicodèmo, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua. 

COMMENTO Due modi di pensare si scontrano sulla persona di Gesù, rappresentati dalle guardie e poi da Nicodemo e dai farisei: I primi vogliono ascoltare Gesù e mettere alla prova le sue parole. Gli altri hanno la presunzione di aver capito. Anche tu, invece di presumere di sapere tutto su Gesù, ascoltalo e prova le sue parole: prova a vivere il perdono, la misericordia, la preghiera, l’affidamento al Padre che Gesù ha insegnato e vissuto. Scoprirai che il Vangelo ha ragione, che Gesù è davvero il Cristo e le sue parole sono autorevoli parole di Salvezza per te e per il mondo intero. Affidabili sono anche le sue promesse future.

PREGHIERA
Salmo 118(119)

Ho esaminato le mie vie,
ho rivolto i miei piedi verso i tuoi insegnamenti.
Mi affretto e non voglio tardare
a osservare i tuoi comandi.

Nel cuore della notte mi alzo a renderti grazie
per i tuoi giusti giudizi.
Sono amico di coloro che ti temono
e osservano i tuoi precetti.

Del tuo amore, Signore, è piena la terra;
insegnami i tuoi decreti.
Hai fatto del bene al tuo servo,
secondo la tua parola, Signore.

Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
perché ho fiducia nei tuoi comandi.
Prima di essere umiliato andavo errando,
ma ora osservo la tua promessa.

Tu sei buono e fai il bene:
insegnami i tuoi decreti.

Preghiamo.

Padre santo e misericordioso,
che mai abbandoni i tuoi figli
e riveli ad essi il tuo nome,
infrangi la durezza della mente e del cuore,
perché sappiamo accogliere
con la semplicità dei fanciulli
i tuoi insegnamenti,
e portiamo frutti di vera conversione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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