Meditazione sul vangelo del giorno

Sabato XXIX settimana

Chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto

Dal vangelo secondo Luca (13,1-9)

Diceva anche questa parabola:
«Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna
e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo:
“Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo.
Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”». 

COMMENTO

Il tempo della nostra vita segna anche la distanza tra gli eventi, e perché non alimenti la delusione quando questi non si realizzano secondo le aspettative, occorre vivere il tempo con frutto. Per non “perdere tempo” e sciupare la vita, è necessario però sapere cosa ci si aspetta, quale frutto vogliamo generare, per non faticare e vivere invano. Da noi Dio si aspetta che, riconoscendo lui e il suo amore, noi portiamo frutti di giustizia, di fedeltà e di misericordia. Giustizia perché riconosciamo la verità delle cose che Dio svela; fedeltà, perché costruiamo di giorno in giorno il nostro legame di amore e la nostra appartenenza a lui; misericordia, perché amiamo come fratelli tutti i suoi figli. Il tempo è vita e ci è dato gratuitamente da Dio per il frutto che dà splendore alla nostra stessa esistenza. Non perdiamo tempo.

PREGHIERA 
Salmo 91(92)

È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome,
o Altissimo, annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte,

sulle dieci corde e sull’arpa,
con arie sulla cetra.

Perché mi dai gioia, Signore,
con le tue meraviglie,
esulto per l’opera delle tue mani.

Come sono grandi le tue opere, Signore,
quanto profondi i tuoi pensieri!

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;

piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,

per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità.

Preghiamo.

Convertici a te, o Dio, nostra salvezza,
e formaci alla scuola della tua sapienza,
perché uniti al tuo Figlio Unigenito
per mezzo della sua parola,
portiamo frutto nella nostra vita.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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