Meditazione sul vangelo del giorno

Venerdì XI settimana. Sacro Cuore di Gesù (anno A)

chi rimane in me ed io in lui porta molto frutto

Dal vangelo secondo Matteo (11,25-30)

In quel tempo, Gesù disse:

«Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me,
che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

COMMENTO C’è sollievo per l’oppressione e la stanchezza dell’uomo, ed è in un maestro, in una disciplina, in un insegnamento. Noi ci sottoponiamo a numerose discipline per tante cose (salute, bellezza, competenze) pendiamo dalle labbra di tanti maestri (opinionisti, influencer, politici), impariamo tante dottrine, ma una sola è ristoro per la vita: la mitezza e l’umiltà di Cristo. Mentre tutti insegnano l’arroganza, il gridare più forte e il dominio, Cristo, che ha amato i suoi uccisori e ha dato la vita per i suoi nemici, insegna invece a caricarsi e a portare anche il male dell’altro, a dare la vita. Nella ricerca del dominio c’è la stanchezza e l’oppressione, in Cristo c’è il sollievo, la dolcezza.

PREGHIERA
Salmo 21(22)

Dio mio, Dio mio,
perché mi hai abbandonato?
Lontane dalla mia salvezza
le parole del mio grido!

Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:

«Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
lo porti in salvo, se davvero lo ama!».

Io sono come acqua versata,
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera,
si scioglie in mezzo alle mie viscere.

Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, vieni presto in mio aiuto.

Salvami dalle fauci del leone
e dalle corna dei bufali.
Tu mi hai risposto!

Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all’assemblea.
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d’Israele;

perché egli non ha disprezzato
né disdegnato l’afflizione del povero,
il proprio volto non gli ha nascosto
ma ha ascoltato il suo grido di aiuto.

Preghiamo.

Dio grande e fedele,
che hai fatto conoscere ai piccoli
il mistero insondabile del Cuore di Cristo,
formaci alla scuola del tuo Spirito,
perché nella fede del tuo Figlio
che ha condiviso la nostra debolezza
per farci eredi della tua gloria,
sappiamo accoglierci gli uni gli altri
con animo mite e generoso,
e rimanere in te che sei l’amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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