Meditazione sul vangelo del giorno

Lunedì VII di Pasqua

L'anima mia ha sete del Signore

Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 16,29-33)

In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù:
«Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato.
Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi.
Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!». 

COMMENTO Nel porsi continuamente in contrapposizione con il mondo, Gesù lo denuncia come il luogo della dispersione e della solitudine, mentre lui è sempre unito al Padre e mai solo. Non dimentichiamo mai che per il quarto vangelo, il mondo non è il pianeta terra e non sono le cose materiali, ma l’insieme di valori, di obiettivi che coinvolge ogni cosa e che è apertamente ribelle a Dio. Il mondo, coincide con il peccato, è disgregazione, isolamento, tribolazione. Nella falsa autonomia da Dio, quando il mondo si allontana da lui, si allontana anche dalla sua vita e dalla sua bellezza, corrompendosi fino alla sua consumazione.
Anche noi ne facciamo le spese, e sentiamo su di noi il peso della ribellione del mondo. Ma Gesù ha vinto. Egli nel mondo è rimasto unito al Padre, non ha permesso che il mondo, con tutta la sua violenza e iniquità, lo separasse dal Padre. Egli ha vinto il mondo anche per noi, ed è l’antidoto alla disgregazione e alla rovina.

 

PREGHIERA
Salmo 67(68)

Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici
e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano.

Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi;
come si scioglie la cera di fronte al fuoco,
periscono i malvagi davanti a Dio.
I giusti invece si rallegrano,
esultano davanti a Dio e cantano di gioia.

Cantate a Dio, inneggiate al suo nome,
appianate la strada a colui che cavalca le nubi:
Signore è il suo nome, esultate davanti a lui.

Padre degli orfani e difensore delle vedove
è Dio nella sua santa dimora.
A chi è solo, Dio fa abitare una casa,
fa uscire con gioia i prigionieri.

Preghiamo.

O Dio, dal tuo essere sgorga ogni divenire;
fa’ che le vicende del mondo
e l’agitarsi inquieto degli uomini
obbediscano al tuo disegno,
perché nel tuo Spirito si plachi ogni cuore
e la Chiesa goda sempre della tua pace.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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