Meditazione sul vangelo del giorno

Venerdì V di Pasqua

L'anima mia ha sete del Signore

Dal vangelo secondo Giovanni (15,12-17)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Questo è il mio comandamento:
che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi.
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi».

COMMENTO Nei discorsi dell’addio Gesù riassume il senso della sua missione come la proposta di una amicizia. C’è modo e modo di fare la volontà di qualcun altro: c’è la schiavitù della costrizione e c’è l’amore dell’amicizia. Il servo obbedisce, l’amico condivide. Il servo ignora, l’amico conosce. Il servo non sceglie, l’amico decide. Il servo subisce, l’amico corrisponde.
La vita cristiana è questa corrispondenza all’iniziativa divina. Non rimaniamo schiavi davanti a chi ci chiama all’amicizia con lui, come i figli della celebre parabola del figlio prodigo. Accogliamo con fiducia l’invito del Signore.

PREGHIERA
Salmo 104(105)

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome,
proclamate fra i popoli le sue opere.
A lui cantate, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.

Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.
Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.

Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca,
voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.

È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.
Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni,

dell’alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco.
L’ha stabilita per Giacobbe come decreto,
per Israele come alleanza eterna.

Preghiera.

Signore Padre santo,
che a tua immagine hai formato l’uomo
e alle sue mani operose hai affidato l’universo,
non abbandonarci in potere della morte,
per la disobbedienza del peccato,
ma nella tua misericordia
conferma la tua amicizia all’umanità intera,
per la quale non hai risparmiato
il tuo unico Figlio, Gesù Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

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